Agriturismo| Bormida| Primavera in Liguria| Fiumi della Liguria| Agriturismo Liguria | Ca’ Brichella | La vita sul fiume Bormida
La nostra valle è una terra di mezzo tra PIemonte e Liguria. Un’area intima, ancora più che interna, tenace e segue il percorso del fiume Bormida, che scorre da sud a nord.
Lungo 154 chilometri, il Bormida è un sub-affluente del Po e il principale affluente di destra di un altro, il Tanaro. Il primo tratto del corso d’acqua, conosciuto come Bormida di Millesimo, nasce in Liguria a circa 800mt di altitudine dalla Rocca Barbena, sul limitare tra le Alpi Marittime e l’Appennino Ligure.
Dal monte Alto e la monte Settepani nascono altre due fonti sorgentizie, la Bormida di Mallare e la Bormida di Pallare, che poi confluiscono nella Bormida di Spigno. Il punto di congiungimento tra i due tratti principali avviene all’altezza di Bistagno.
Citato nell’ode "Marzo 1821" da Alessandro Mazoni (<
La sua valle è dominata da dorsali verdi e boscose, che invitato a bellissime escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike e offrono il ristoro di fresche acque sorgive. La vegetazione ripariale è dominata da salici, dai maestosi pioppi neri e bianchi, sambuchi, acacie, biancospini e olmi creando habitat ideali per una ricca fauna selvatica. Le specie di uccelli fluviali che abitano l’area del fiume sono diverse, come il martin pescatore, la garzetta, l’airone cenerino, la gallinella d’acqua e diverse specie di anatidi, come il germano reale.
Nella valle della Bormida di Mallare abbiamo poi il vecchio "Bosco di Savona", area che già i documenti medievali attestavano alle spalle di Savona, tra le località di Cimavate, Montemoro, Altare e Montenotte superiore.
Sul lago di Osiglia, un invaso artificiale ma perfettamente inserito nel contesto naturalistico e ambientale che lo circonda, è possibile praticare vela, windsurf e nuoto.
Nella parte più settentrionale della valle, quasi al confine con la provincia di Asti, sul versante della Bormida di Spigno, incontriamo il Parco Naturale Regionale di Piana Crixia, dove seguendo comodi sentieri per bassi crinali collinari, si visitano alcune suggestive aree calanchive e si incontrano i curiosi muriòn, funghetti di pietra dovuti all’erosione, tra i quali il più alto misura ben 15 metri di altezza.
