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Il pioppo, l’albero che sussurra
24 gennaio 2025

Alto, slanciato e longevo, il pioppo, chiamato anche "l’albero che sussurra", è una presenza familiare nei paesaggi della Valbormida e arricchisce il territorio con la sua eleganza naturale.

Appartentente al genere Populus , il pioppo è noto per la sua rapidità di crescita e la sua capacità di adattarsi a diversi ambienti, prosperando lungo i corsi d’acqua e nelle pianure alluvionali, delle quali favorisce il rimboschimento e caratterizza molti paesaggi in Europa, America settentrionale, Asia e Nord Africa.

Se ne conoscono diverse specie, fino a 30, e quelle più diffuse in Italia sono due: il pioppo nero, che può raggiungere i 30 metri di altezza e il pioppo tremulo, noto per le sue foglie che tremolano al minimo soffio di vento, creando un caratteristico fruscio che assomiglia ad una melodia.

Per i Celti, proprio grazie a questa caratteristica, rappresentava il confine tra il mondo terreno e l’aldilà, simboleggiando la transizione e la comunicazione con l’altro mondo e le sue foglie erano viste come un mezzo attraverso il quale il vento portava messaggi dagli antenati.

Inoltre, il legno di pioppo veniva utilizzato per la fabbricazione di scudi, non tanto per la sua resistenza fisica, quanto proprio per la protezione spirituale che si credeva offrisse.
La ricchezza e il fascino del pioppo si riflettono anche nell’uso che se ne fa nella medicina popolare, riconoscendo al pioppo grandi qualità terapeutiche. Le essenze della corteccia sono un aiuto contro la febbre, mentre le gemme, raccolte in primavera, possiedono proprietà balsamiche e antisettiche. Insomma, un alleato perfetto della stagione fredda.

Nella Valbormida, il pioppo è una presenza costante e la sua ombra accogliente offre riparo a numerose specie animali locali, contribuendo al mantenimento della biodiversità.

Due curiosità: la prima, al sapore di arte e storia, ci racconta che il legno di pioppo è stato utilizzato, soprattutto in epoca medievale e rinascimentale, per produrre le tavole su cui dipingere. Il dipinto più celebre su tavole di pioppo è nientemeno che la Monna Lisa di Leonardo Da Vinci.

La seconda ci dice che nella Valbormida, a Murialdo, si trova un vero e proprio Monumento della Natura, quello che è probabilmente il più grande e vecchio pioppo nero di origine spontanea di tutte le valli del Bormida. Un albero, oggi posto ai margini del greto del fiume che ha raggiunto le dimensioni di 375 centimetri di circonferenza e un’altezza di circa 25 metri. Anche se è difficile dirlo con certezza, sembra abbia addirittura 100 anni o forse più.

Questo esemplare monumentale è un vero e proprio simbolo della forza e della longevità di questa specie nella nostra valle e dello spirito che permea gli abitanti di un intero territorio.